Come da titolo, abbiamo attivato una nuova categoria nella nostra "Photogallery". Si tratta appunto della categoria dedicata allo "ZOO DI 105".
A differenza delle altre categorie, in questa potete caricare liberamente le vostre immagini (inerenti i personaggi dello ZOO di 105), a patto che siate utenti registrati sul nostro sito. Ci risrviamo il diritto di rimuovere le immagini non relative a tale categoria e/o ritenute non idonee/offensive o su richiesta dei leggitimi proprietari dei diritti delle immagini pubblicate.
Il limite di UPLOAD delle vostre immagini è fissato a 3 Mb, con uno scarto di 0,5 Mb, quindi con un massimo di 3,5 Mb totale, per ovvie ragioni di download in apertura della galleria. Se tuttavia avete immagini più pesanti di tale limite e non siete in grado di ridimensionarle, potete inviarcele per e-mail all'indirizzo info@xnotar.it specificando il vostro nome e la vostra email di riferimento (quelli usati per effettuare la registrazione su xnotar.it) e che le immagini sono da inserire nella galleria dello ZOO di 105.
Quando le fotografie saranno pronte per la pubblicazione, sarete avvisati per email all'indirizzo segnalatoci e dovrete semplicemente rispondere alla e-mail, con la frase "AUTORIZZO LA PUBBLICAZIONE".
Riceverete un'ulteriore e-mail di conferma dell'avvenuta pubblicazione delle stesse.
Per pubblicare le immagini dovete loggarvi ed andare nella "photogallery", successivamente andare nella categoria "zoo di 105" e portarvi in basso, dove troverete abilitato il "box upload" delle immagini. Da li premete il pulsante "Sfoglia" per selezionare l'immagine dal vostro PC, poi una volta selezionata premete su "Start Upload". Attendete qualche istante (il tempo dipende dalla vostra connessione internet e dalla dimensione della foto) e verificate che si sia pubblicata.
Ripetete le stesse operazioni per caricare tutte le immagini che desiderate.
[Spero che l'iniziativa sia di vostro gradimento].
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TRASFORMARE LA LUCE IN VIBRAZIONI MECCANICHE
Scritto da Admin
Sabato 24 Ottobre 2009 23:19
Trasformare la luce in vibrazioni meccaniche
Coniugando i principi della fotonica con quelli della fononica, ricercatori del Caltech sono riusciti a costruire un dispositivo che converte con efficienza la luce in energia meccanica
Un gruppo di ricercatori del California Institute of Technology (Caltech) a Pasadena è riuscito a ottenere una micro-sbarretta di silicio che è in grado di convertire con elevata efficienza la luce in vibrazioni e viceversa. Questo risultato apre la strada a un nuovo campo d'indagine della fisica e alla progettazione di microcircuiti ottici di nuova concezione.
Alcuni anni fa Kerry Vahala, sempre del Caltech, era riuscito a mettere in vibrazione un micro-dischetto di silicio con la luce trasmessa da una fibra ottica e più di recente Daniel Gauthier della Duke University a Durham, era riuscito a far vibrare la fibra ottica stessa, ma gli effetti erano di intensità e durata estremamente ridotte.
Ora, Oskar Painter, Kerry Vahala, Matt Eichenfield e collaboratori hanno progettato un'apparecchiatura che - coniugando i principi della fotonica con quelli della fononica - aumenta il livello di interazione fra luce e vibrazioni di diversi ordini di grandezza, aprendo potenzialmente le porte a microchip ottici in cui vibrazioni di bassa frequenza controllano segnali ottici ad alta frequenza o viceversa.
Da più di 10 anni sono stati sviluppati i cosiddetti cristalli fotonici, materiali in grado di trasmettere la luce che, dotati di uno schema regolare di cavità, ne alterano il cammino. L'alterazione può essere tale da interdire la propagazione di alcune lunghezze d'onda che finiscono per interferire e cancellarsi; con una accurata calibrazione della disposizione e delle dimensioni dei buchi è però possibile far si che esse, invece di cancellarsi, restino intrappolate nei cristalli. Anche per le onde sonore è possibile costruire strutture analoghe.
Ora, come riferiscono in un articolo pubblicato su "Nature" online, Eichenfield, Painter e colleghi sono riusciti a ottenere un cristallo ibrido fotonico/fononico a base di silicio delle dimensioni di 1x20 micrometri dotato di un'efficienza di conversione tale da poter essere in prospettiva utilizzato per la creazione di circuiti optomeccanici.
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 16:19
PILA ATOMICA
Scritto da Admin
Venerdì 23 Ottobre 2009 20:46
Sarà più sottile di un capello e verrà utilizzata per alimentare le apparecchiature che ci accompagnano nella nostra vita quotidiana.
Secondo il professor Jae Kwon dell'Università del Missouri che ha già effettuato numerosi test su una pila atomica poco più grande di una moneta da 5 centesimi, la durata vitale della pila è quasi pari ad un milione di batterie al litio come quelle utilizzate nei nostri telefoni cellulari. La tecnologia utilizzata è quella dei radioisotopi, la stessa tecnologia utilizzata per alimentare i satelliti artificiali.
Ora lo sviluppo è concentrato a risolvere alcuni problemi inerenti la bassa corrente in uscita, ancora troppo debole per alimentare un qualsiasi dispositivo (per es. un cellulare) e cosa non indifferente il rapido deterioramento della struttura stessa della pila. Problemi che dovrebbero risolversi in tempi abbastanza rapidi (qualche anno).
Se questa tecnologia verrà resa disponibile a tutti, avremo ad esempio cellulari da sostituire prima che si esaurisca la carica della propria batteria. Forse un domani avremo anche automobili elettriche con autonomia pressochè illimitata, ma avremo anche il problema dello smaltimento di materiale potenzialmente radioattivo.
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 16:19
BLOCCO EURO 2 DIESEL
Scritto da Admin
Giovedì 22 Ottobre 2009 17:43
È UNA VERGONA!!!
NON CI SONO ALTRI TERMINI PER DEFINIRE L'ENNESIMA LEGGE BUFALA
Se come me avete un'autovettura diesel euro 2, sapete sicuramente che dal 15 di ottobre 2009 fino al 15 aprile 2010 per effetto della legge regionale 24/06, non potete circolare dalle ore 7:30 alle 19:30 dal lunedì al venerdì escluse le giornate festive infrasettimanali. Tralasciando le polemiche sul perchè le limitazioni riguardino solo dati periodi, vorrei INCAZZARMI un pò per quel che riguarda i famigerati "filtri antiparticolato" in precedenza detti anche "retrofit". Questi benedetti filtri farebbero guadagnare una classe a tali veicoli portandoli ad essere euro 3, quindi per ora senza limitazioni di circolazione.
Ok!
Vediamo un pò di farne installare uno...
Mi reco in un'autofficina per un preventivo e.... Sorpresa! I filtri antiparticolato esistono solo per i mezzi commerciali superiori alle 2,5 tonnellate di massa a pieno carico. Proprio così, anzi peggio, i filtri esistono e vengono prodotti anche in Italia, ma aimè possono essere installati all'estero ad esempio in Germania, ma non nel nostro bel paese perchè, udite udite, non esiste un capitolato a cui detti prodotti debbano attenersi ai fini dell'omologazione. Avete capito benissimo, IN ITALIA NON SI POSSONO OMOLOGARE I FILTRI ANTIPARTICOLATO PERCHÈ NESSUNO "STRONZO" SI PRENDE LA RESPONSABILITÀ DI FARE UN CAZZO DI CAPITOLATO DI OMOLOGAZIONE!
Esiste però una piccola scappatoia, che sarebbe quella del rilascio da parte di un'officina autorizzata, di un documento che dichiara che si è in attesa del montaggio del filtro. Questo documento ha una validità di 90 giorni e non può essere prorogato. Dopo 90 giorni ci si ritrova nella stessa situazione (nella cacca).
Esiste poi un'altra possibilità, che è questa... Sono escluse dalle limitazioni le autostrade, le strade di interesse regionale e i tratti di collegamento tra queste strade, gli svincoli autostradali e i parcheggi in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici (quindi se vi fermano sapete più o meno cosa dire).
Ora veniamo al pezzo forte:
I filtri antiparticolato hanno un costo non indifferente, partono dai 3000 euro in su. Ci sono degli incentivi dello stato che dovrebbero aggirarsi attorno ai 1000/1500 euro, gli altri dovremmo sborsarli noi, ma ovviamente se non possiamo mettere in regola i veicoli per la mancata omologazione saremmo dei pazzi a montarli in attesa di qualche norma che ancora deve essere scritta, con il rischio che il filtro montato poi non sia quello giusto, lasciamo dunque perdere.
Altra barzelletta da raccontare:
Mi sono recato in una concessionaria Toyota, volevo essere un cittadino modello ed acquistare una Prius (che è l'auto meno inquinante al mondo della sua categoria) ma aimè la mia autovettura è stata immatricolata nel febbraio del 2000 quindi non gode nemmeno di tutti gli incentivi alla rottamazione per passare ad una full ibrid perchè non ha ancora 10 anni e non è finita qui, in alcuni comuni ad esempio Torbole Casaglia (BS) non esiste il blocco dunque i residenti di questi comuni non possono godere degli incentivi alla rottamazione (come se queste persone non circolino mai fuori dai loro comuni). Pazzesco dobbiamo obbligatoriamente sostituire l'automobile (se vogliamo circolare liberamente) senza incentivi regionali oppure montare un filtro non omologato per poi non poter comunque circolare.
Conclusione.... Fanculo ai divieti e a chi li ha attuati, per quanto mi riguarda continuerò a circolare con la mia autovettura diesel euro 2 senza filtro rischiando ogni volta 150 euro di sanzione alla quale ovviamente presenterò regolarmente ricorso.
Gli stipendi (per chi è fortunato come me ad averne ancora uno) non accennano ad adeguarsi al costo della vita e questi "signori" pretendono pure spese assurde per la sostituzione del parco veicoli ogni pochi anni. Certo se tutti cambiassero le proprie auto ogni 3 anni l'economia ripartirebbe come una freccia, ma non dimentichiamoci che la maggior parte della popolazione è operaia ed è anche quella che se non può spendere, blocca tutta l'economia.
Vorrei fare una provocazione: se agli operai venissero erogati stipendi da 20.000 euro al mese come quelli dei "nostri dipendenti politici" allora cambierebbero l'auto anche ogni anno. Oppure si dovrebbero vendere automobili con prezzi sociali, costringendo di riflesso, tutti i produttori dell'indotto a produrre le parti che le compongono a prezzi sociali. Facciamo un esempio, un auto che oggi costa 30.000 euro, non dovrebbe costarne più di 12/13.000, in questo modo ogni 4/5 anni anche un operaio potrebbe permettersi di cambiare il proprio veicolo.
Un''ultima provocazione:
E se oltre a mantenere gli incentivi si abolisse l'IVA sulle automobili?
È doveroso dire anche che i motori diesel vecchi euro zero per assurdo sono meno nocivi degli attuali euro 5, perchè con i filtri e contro filtri che vengono montati su questi motori, si è ridotto il PM10 rendendo ancor più piccole le micropolveri portandole anche a PM5 o addirittura inferiori, quindi non rilevabili dalle centraline che misurano il PM10 e dandoci l'illusione di respirare aria più pulita. Al contrario tali polveri passano ancor meglio attraverso i nostri filtri naturali raggiungendo più agevolmente i nostri polmoni. E alloa a che serve il filtro antiparticolato se peggiora la situazione?
Non mi credete vero? E allora ascoltate dal video qui sotto cosa ha da dirvi il Dott. Montanari laureato in farmacia con tesi in microchimica.
Voi cosa ne pesate? Lasciate un commento qui sotto e su tutti i forum e blog che trattano l'argomento.
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 15:11
COMPUTER AD ECCITONI
Scritto da Admin
Martedì 20 Ottobre 2009 17:46
ORMAI SONO UNA REALTÀ!
I ricercatori dell'università di San Diego hanno raggiunto la capacità di trasmissione dati tramite gli "eccitoni" anzichè gli elettroni, per la futura produzione di processori ultraveloci (se paragonati ai più potenti oggi disponibili). Gli eccitoni sono delle "quasiparticelle", ovvero l’insieme di una particella (in questo caso elettroni) e della nuvola a essa circostante (in questo caso una cosiddetta "lacuna" con carica positiva).
Detto così sembra molto complicato, ed in effetti lo è, ma per i comuni mortali come noi la spiegazione è semplicissima... In futuro probabilmente avremo a disposizione dei processori per i nostri computer che saranno praticamente fulmini rispetto a quelli di oggi, inoltre le ridotte dimensioni di questi processori renderà possibile la fabbricazione di dispositivi sempre più piccoli.
Ora l'obbiettivo dei ricercatori è aumentare la temperatura operativa di questa tecnologia che attualmente è di 125° Kelvin pari a -148° Centigrai, ottenibile facilmente con l'azoto liquido ad un prezzo accettabile (simile a quello della benzina). Un'ottimo risultato in breve tempo, basti pensare che all'inizio della sperimentazione la temperatura operativa era di soli 1,5° Kelvin pari a -271,5° Centigradi, temperatura inferiore anche a quella dello spazio profondo. Ora il prossimo step è alzare ulteriormente questa temperatura per portarla pari a quella ambientale (-15°/+40°Centigradi).
Ci vorrà dunque ancora del tempo per vedere i primi prototipi funzionanti a queste temperature, ma considerato la velocità degli aggiornamenti che mi arrivano dalla stampa specializzata in questo settore, potrei ipotizzare che entro due anni questi prototipi saranno pronti per i test sui computer, ma è solo una mia personale previsione.
Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 16:20
OCCUPAZIONE ABUSIVA DEL SUOLO PUBBLICO
Scritto da Admin
Lunedì 19 Ottobre 2009 15:18
I veicoli occupano il suolo pubblico?
La risposta è SI!
È chiaro che se i veicoli devono circolare sulle strade pubbliche, devono anche necessariamente occupare parte del suolo pubblico, ma questo non significa che lo facciano abusivamente, anzi, con tutte le tasse che pagano lo fanno legalmente ed è un loro diritto, fino a quando non vengono lasciati in sosta. Com'è possibile vi starete chiedendo?!?! Semplice, i regolamenti comunali prevedono che i veicoli possano essere lasciati in sosta (ove non esistano divieti o altre restrizioni), per non più di 24 ore. Dopo tale periodo infatti sarebbe obbligatorio spostare il veicolo anche solo di un posto. Chiaramente nessuno si mette a cronometrare il tempo di sosta dela vostra automobile in strada, quindi state tranquilli che non sarete sanzionati. Alcune volte però un'auto lasciata per settimane o mesi ferma in strada, da nell'occhio agli abitanti della zona dove il veicolo viene abbandonato. In questo caso anche se il veicolo non risulta rubato, può essere rimosso e sanzionato.
Perchè vi dico queste cose? Non per spaventarvi, ma per farvi vedere come alcune volte il suolo pubblico venga utilizzato "abusivamente" da alcune aziende senza scrupoli, che se ne fottono dei vostri diritti e sulla strada ci piazzano ciò che credono facendo diventare il suolo pubblico una sorta di magazzino e ovviamente non vi permettono di parcheggiare la vostra automobile, quindi siete costretti a girare in continuazione per trovare un parcheggio spesso lontano dalle vostre abitazioni tutto ciò senza che vengano sanzionate.
Vorrei porvi un esempio lampante di "occupazione di suolo pubblico" che dura da qualche anno ed ormai è diventato talmente normale da passare insservato. I container scarrabili che vedete nelle foto sopra appartengono ad un'azienda di trasporti che li lascia in strada "pubblica" per comodità di interscambio, fottendosene del fatto che avrebbero diritto alla sosta anche i veicoli degli abitanti e dipendenti delle aziende che ci sono in quella zona. La zona in questione è Via XX Settembre a Flero in provincia di Brescia. Tale via si trova in una zona industriale/artigianale e residenziale, ma questo non ha assolutamente importanza, ciò che conta è che da una situazione accettabile (1 solo container stazionario da anni) si è passati ad una ventina ormai da mesi e non accennano a toglierli, anzi aumentano ogni giorno, costringendo i lavoratori della zona a mettere le loro autovetture sempre in meno spazio. Già perchè anche se una sola vettura (come potete notare nella foto) venisse messa in sosta davanti ai container (nulla lo vieta), gli autocarri che devono agganciare i container sarebbero ostacolati. Quindi il rischio è che le autovetture vengano rotte accidentalmente (o peggio volontariamente). Sconsigliabile quindi sostargli davanti.
Vi sarà capitato di vedre imprese di traslochi con i loro mezzi e montacarichi e attrezzature per eseguire il lavori. Bene queste imprese hanno sempre i permessi pagati come da regolamenti comunali che indicano lo spazio in metri quadri e/o frazioni di essi e la durata dei lavori. Bene spesso vengono sanzionati perchè magari per qualche minuto mettono oltre gli spazi concessi alcune attrzzature o impiegano più tempo del previsto per eseguire i lavori. Ciò accade anche per le imprese edili ecc...
Ora mi chiedo come sia possibile che un'azienda di autotrasporto proprietaria di un consistente numero di container non abbia un suo spazio privato dove collocarli?!
Scusate lo sfogo, non amo fare critica in questo senso ma queste cose mi fanno innervosire parecchio perchè si aggiungono ad un altro fenomeno fastidioso, che è quello dei locali pubblici che da qualche anno a questa parte sfruttano marciapiedi e parte delle carreggiate con pedane per i tavoli estate ed inverno, il tutto legalmente, pagando semplicemente un permesso annuo spesso ridicolo (circa 150 euro), sottraendo posti macchina. al contrario, il cittadino semplice non può pagare un permesso per avere uno spazio riservato.
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