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BLOCCO EURO 2 DIESEL PDF Stampa E-mail
Scritto da Admin   
Giovedì 22 Ottobre 2009 17:43

È UNA VERGONA!!!

NON CI SONO ALTRI TERMINI PER DEFINIRE L'ENNESIMA LEGGE BUFALA

 

Se come me avete un'autovettura diesel euro 2, sapete sicuramente che dal 15 di ottobre 2009 fino al 15 aprile 2010 per effetto della legge regionale 24/06, non potete circolare dalle ore 7:30 alle 19:30 dal lunedì al venerdì escluse le giornate festive infrasettimanali. Tralasciando le polemiche sul perchè le limitazioni riguardino solo dati periodi, vorrei INCAZZARMI un pò per quel che riguarda i famigerati "filtri antiparticolato" in precedenza detti anche "retrofit". Questi benedetti filtri farebbero guadagnare una classe a tali veicoli portandoli ad essere euro 3, quindi per ora senza limitazioni di circolazione.

Ok!

Vediamo un pò di farne installare uno...

Mi reco in un'autofficina per un preventivo e.... Sorpresa! I filtri antiparticolato esistono solo per i mezzi commerciali superiori alle 2,5 tonnellate di massa a pieno carico. Proprio così, anzi peggio, i filtri esistono e vengono prodotti anche in Italia, ma aimè possono essere installati all'estero ad esempio in Germania, ma non nel nostro bel paese perchè, udite udite, non esiste un capitolato a cui detti prodotti debbano attenersi ai fini dell'omologazione. Avete capito benissimo, IN ITALIA NON SI POSSONO OMOLOGARE I FILTRI ANTIPARTICOLATO PERCHÈ NESSUNO "STRONZO" SI PRENDE LA RESPONSABILITÀ DI FARE UN CAZZO DI CAPITOLATO DI OMOLOGAZIONE!

Esiste però una piccola scappatoia, che sarebbe quella del rilascio da parte di  un'officina autorizzata, di un documento che dichiara che si è in attesa del montaggio del filtro. Questo documento ha una validità di 90 giorni e non può essere prorogato. Dopo 90 giorni ci si ritrova nella stessa situazione (nella cacca).

Esiste poi un'altra possibilità, che è questa... 
Sono escluse dalle limitazioni le autostrade, le strade di interesse regionale e i tratti di collegamento tra queste strade, gli svincoli autostradali e i parcheggi in corrispondenza delle stazioni periferiche dei mezzi pubblici (quindi se vi fermano sapete più o meno cosa dire).

Ora veniamo al pezzo forte:

I filtri antiparticolato hanno un costo non indifferente, partono dai 3000 euro in su. Ci sono degli incentivi dello stato che dovrebbero aggirarsi attorno ai 1000/1500 euro, gli altri dovremmo sborsarli noi, ma ovviamente se non possiamo mettere in regola i veicoli per la mancata omologazione saremmo dei pazzi a montarli in attesa di qualche norma che ancora deve essere scritta, con il rischio che il filtro montato poi non sia quello giusto, lasciamo dunque perdere.

Altra barzelletta da raccontare:

Mi sono recato in una concessionaria Toyota, volevo essere un cittadino modello ed acquistare una Prius (che è l'auto meno inquinante al mondo della sua categoria) ma aimè la mia autovettura è stata immatricolata nel febbraio del 2000 quindi non gode nemmeno di tutti gli incentivi alla rottamazione per passare ad una full ibrid perchè non ha ancora 10 anni e non è finita qui, in alcuni comuni ad esempio Torbole Casaglia (BS) non esiste il blocco dunque i residenti di questi comuni non possono godere degli incentivi alla rottamazione (come se queste persone non circolino mai fuori dai loro comuni). Pazzesco dobbiamo obbligatoriamente sostituire l'automobile (se vogliamo circolare liberamente) senza incentivi regionali oppure montare un filtro non omologato per poi non poter comunque circolare.

Conclusione.... Fanculo ai divieti e a chi li ha attuati, per quanto mi riguarda continuerò a circolare con la mia autovettura diesel euro 2 senza filtro rischiando ogni volta 150 euro di sanzione alla quale ovviamente presenterò regolarmente ricorso.

Gli stipendi (per chi è fortunato come me ad averne ancora uno) non accennano ad adeguarsi al costo della vita e questi "signori" pretendono pure spese assurde per la sostituzione del parco veicoli ogni pochi anni. Certo se tutti cambiassero le proprie auto ogni 3 anni l'economia ripartirebbe come una freccia, ma non dimentichiamoci che la maggior parte della popolazione è operaia ed è anche quella che se non può spendere, blocca tutta l'economia.

Vorrei fare una provocazione: se agli operai venissero erogati stipendi da 20.000 euro al mese come quelli dei "nostri dipendenti politici" allora cambierebbero l'auto anche ogni anno. Oppure si dovrebbero vendere automobili  con prezzi sociali, costringendo di riflesso, tutti i produttori dell'indotto a produrre le parti che le compongono a prezzi sociali. Facciamo un esempio, un auto che oggi costa 30.000 euro, non dovrebbe costarne più di 12/13.000, in questo modo ogni 4/5 anni anche un operaio potrebbe permettersi di cambiare il proprio veicolo.

Un''ultima provocazione:

E se oltre a mantenere gli incentivi si abolisse l'IVA sulle automobili?

È doveroso dire anche che i motori  diesel vecchi euro zero per assurdo sono meno nocivi degli attuali euro 5, perchè con i filtri e contro filtri che vengono montati su questi motori, si è ridotto il PM10 rendendo ancor più piccole le micropolveri portandole anche a PM5 o addirittura inferiori, quindi non rilevabili dalle centraline che misurano il PM10 e dandoci l'illusione di respirare aria più pulita. Al contrario tali polveri passano ancor meglio attraverso i nostri filtri naturali raggiungendo più agevolmente i nostri polmoni. E alloa a che serve il filtro antiparticolato se peggiora la situazione?

Non mi credete vero? E allora ascoltate dal video qui sotto cosa ha da dirvi il Dott. Montanari laureato in farmacia con tesi in microchimica.

Voi cosa ne pesate? Lasciate un commento qui sotto e su tutti i forum e blog che trattano l'argomento.

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Ultimo aggiornamento Venerdì 12 Febbraio 2010 15:11
 

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