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ROMANIA PDF Stampa E-mail
Scritto da franco   
Sabato 24 Ottobre 2009 09:07

 

ROMANIA: Cenni storici (1)

 

Chi viene per la prima volta in questo Paese non trova immediatamente una grande differenza tra una nazione occidentale e una dell’ex impero sovietico. Basta però approfondire un pochino la storia, la geografia, la religione per toccare con mano sostanziali differenze che non possono certo sfuggire ad un osservatore attento. Dalla storia passata e dalla cultura del Paese si capisce che qui conta molto la “mentalità”. La Romania è passata attraverso esperienze diverse diciamo a partire dall’epoca romana. I romani hanno lasciato numerose tracce indelebili della loro presenza: Dopo alcune alterne vicende il Re Decebal fu sconfitto (e allora non c’era Amnesty per cui gli sconfitti (vae victis! Di brenniana memoria) pagarono crissima la loro volontà di indipendenza. Il generale spagnolo Traiano che in seguito divenne imperatore sugli scudi dei soldati completò la conquista della Dacia dando larga parte del territorio conquistato ai suoi legionari. A quei tempi esisteva una sorta di pensione che consisteva nel dare dei possedimenti ai legionari che avevano servito per 5, 10, 15, 20 o 25 anni. Questo sistema consentiva ai conquistatori due obiettivi: una fedeltà dei legionari per acquisire parte del bottino in natura e la formazione di villaggi governati dal legionario in modo che queste località diventavano il primo avamposto di Roma difeso accanitamente dai nuovi possessori contro la costante pressione dei barbari. Al visitatore suggerisco di visitare due luoghi simbolo della presenza romana: l’attuale Adamclisi vicino a Costanza ove ‘è un grandissimo sacrario che i turchi non riuscirono a distruggere e i resti del ponte che Traiano aveva fatto costruire sul Danubio a una ventina di chilometri a nord di Turnu Severin.

Successivamente la Romania fu invasa dai barbari provenienti da est ma riuscì caparbiamente a conservare la propria cultura proprio al comune legame della lingua (Ci sono posti tuttora in cui si parla praticamente latino) e si può facilmente immaginare quanto sia costato alla gente questa cocciutaggine solo se si pensa ai nemici: unni, magiari, serbi, slavi, turchi. Questi ultimi poi nei secoli dal XV al XVIII fecero della Romania una colonia in cui si permettevano ogni sorta di nefandezza Schiavitù, stupri, scorticamenti di vittime ancora vive erano infatti realtà quotidiane. Anche il re Brincoveanu fu scorticato vivo. Non vi è dunque da meravigliarsi poi molto se il principe Vlad detto tepes (l’impalatore chiamato dracul perché era un dragone dell’Imperatore) vinse numerosi confronti coi turchi impaladone molti , a volte a migliaia anche interi villaggi magari passati al nemico a testimoniare nei fatti cosa sarebbe accaduto a chi avrebbe tradito. Ma erano tempi così e nessuno allora si sognava di mandare qualcuno al tribunale internazionale (che ai tempi non c’era e nemmeno era inimmaginabile che ci potesse essere). Vi ricordate dei Saguntini che assediati da Annibale arrivarono a mangiare i propri figli pur di non arrendersi? Pensate che l’avessero fatto per amore dei romani? O invece per evitare loro rappresaglie ben più terribili della morte per mano dei cartaginesi?

 

CURIOSITA’ 1

Si avvicinano le elezioni presidenziali di dicembre. Le armi sono affilate per benino. Una curiosità per noi è sapere che qui non c’è ancora il certificato elettorale e nemmeno si sporca il dito con l’inchiostro a chi ha votato (paura dei taliban?). Poiché fa fede la dichiarazione dell’elettore che asserisce di non aver potuto votare al suo seggio perché lontano qualsiasi seggio accetta elettori non iscritti che dichiarano di passare colà. Addirittura attivisti di partito organizzano pullmanns diretti a piccole località distanti ma non troppo dalla residenza di questi occasionali elettori che dichiarano di voler esercitare il loro buon diritto. Non è poi difficile immaginare che qualcuno voti una, due, tre, quattro volte. Questa forma di voto con comitive sui torpedoni, si chiama turismo elettorale.

 

Commenti (2)
  • anna
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    quando penso che i romeni siano assurdi non riesco ancora a sfiorare la realtà che è ancor peggio dell' immaginazione. :confused: :s
  • LucaLaura
    avatar
    non ditelo al Ber, organizerebbe immediatamente i tour....
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 14 Aprile 2010 19:39
 

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