Uno studente del Nepal è riuscito a costruire un prototipo di pannello solare sostituendo il silicio con materia organica, in particolare con capelli umani. Il funzionamento dell'invenzione di Milan Karki si basa sulla melanina contenuta nei capelli che reagendo alla luce elettricamente e in grado di produrre una quantità di energia sufficiente per poter sostituire il silicio.
I pannelli solari tradizionali infatti soffrono di costi elevati e l'energia utilizzata per produrli, rende il ricavo di energia elettrica molto basso, quindi il tempo necessario per ammortizzare la spesa è piùttosto lungo, senza contare che dopo 10 anni di utilizzo, gli stessi subiscono una diminuzione di resa che si aggira attorno al 40-50% di quella iniziale.
Con questa invenzione Milan Karki è riuscito a costruire un prototipo funzionante (con materiali di recupero ed improvvisati) con una potenza di 18Watt ed una spesa di circa 20 Dollari. Sicuramente la cifra spesa per un pannello di così poca potenza ha un rapporto elevato, ma considerando la produzione industriale su larga scala, quella cifra potrebbe essere ipotizzata come prezzo di acquisto di un pannello da 1 KWatt. Ovviamente queste sono solo ipotesi che non hanno alcun valore, ma se avessero un minimo di riscontro, potremmo riconsiderare pienamente il fotovoltaico.